La dichiarazione che riporto dell’ex ministro Saverio Romano mi ha dato l’opportunità di pormi e pongo al lettore una la domanda. Oggi ha ancora senso dare peso alle corna?
Abbiamo fatto passi da giganti. Basti pensare che dall’ordinamento giudiziario, l’odioso delitto d’onore è stato abrogato solo negli anni ’80. L’obbrobrio articolo fu applicato per l’ultima volta a metà degli anni ’60, quando un padre per lavare l’onta delle corna, uccise il professore della figlia 18enne che era stata “disonorata” in un alberghetto di San Giovanni la Punta in provincia di Catania.
Ancora oggi purtroppo, taluni psicopatici sono convinti di erigersi a giudice e carnefice e, facendosi giustizia da sé, sono convinti d’essere padroni esclusivi, non solo del corpo ma anche del pensiero della donna. In questo ambito, credo che occorre fare ancora molta strada per curare questi giustizieri dalle menti malate.
Oggi Saverio Romano, appena è venuto a conoscenza che la Camera ha autorizzato l’acquisizione delle intercettazioni telefoniche che lo riguardano, ha detto: “Pensate a tutti quelli che hanno sulle spalle, meglio sulla testa, un bel paio di corna. Stanno peggio di me. L’indagato, l’accusato, può difendersi e dimostrare che mafioso non è. Uno che è cornuto, insomma uno che è stato tradito, è cornuto e basta. Non si può rimediare”.
Ecco, non si può rimediare dice Romano. Insomma, la battuta goliardica di Romano potrebbe sembrare banale, ma in realtà ci consente di chiederci se oggi siamo in grado di sopportare con nonchalance il peso delle corna. Insomma, corna sì o corna no! È chiaro che a nessuno piace averli, ma purtroppo alcune volte sopravvengono, magari all’improvviso.
Nella cultura nostra, ovvero quella siciliana, si fa spesso riferimento alle corna, talvolta a mo’ di battuta spiritosa, altre volte, ahimè, per offendere e sminuire l’onore e il decoro di una persona.
Quante volte abbiamo sentito “miii è chiù curnuto di na cartedda di babaluci” .Ma al di là di pontificare se le corna pesano o non pesano a chi le ha sulla testa -come afferma Romano- bisognerebbe ricercare le motivazioni che diedero luogo alla cornificazione.
Sovente, quest’aspetto viene di proposito tralasciato perché fa comodo non ricercarne i motivi, talchè appare comodo e confacente addossare tutta la colpa alla donna. Si ha il vizietto di ritenere “Sante” le proprie mamme e sorelle, solo quando si incapsulano le famigerate corna nella fronte, ci si rende conto che la realtà è diversa. Per motivi di lavoro, ho “ascoltato” il proliferarsi di corna anche in ambienti davvero impensabili.
Ma poi, diciamolo con estrema chiarezza che cos’è il tradimento? È solo un veleggiare sulle acqua tempestose di un bel uragano stracolmo di passioni e se puoi qualcuno vuol dare la valenza di corna, che faccia pure. L’importante è non naufragare.
Pippo Giordano