Era il lontano 1923 quando, nel quartiere storico della Kalsa, la comunità di sorelle dell’ordine dei domenicani si occupò di restaurare il monastero di via Alloro. La struttura, risalente al 1495, era stata fino a quel momento utilizzata solo dall’ordine come luogo di clausura.
Nasceva così il monastero della Pietà, un’opera educativa e sociale, destinata non solo ai bambini e i ragazzi del quartiere, ma anche alle tante famiglie bisognose. Oggi l’Istituto Maria Santissima della Pietà rischia di chiudere per volontà della Curia romana cancellando un secolo di storia palermitana.
Già dopo la sua apertura Il monastero divenne presto il cuore pulsante della Kalsa.
Qui i più poveri trovavano una minestra calda, i bambini venivano tolti dalla strada e seguiti nei compiti, le giovani, divenute troppo presto madri, trovavano un aiuto e una parola di conforto e a tutti veniva poi impartito l’insegnamento cristiano.
Il monastero non chiuse neanche durante la seconda guerra mondiale, quando, a seguito dei bombardamenti, crollò la parte sud-ovest dell’edificio.
Tutti nel quartiere, a prescindere dalla condizione sociale, riconoscono l’importanza dell’Istituto Maria Santissima della Pietà. In molti prestano anche attività di volontariato per sostenere l’attività delle sorelle. Tra i tanti volontari, l’Istituto ne ricorda con affetto in particolare due residenti nel quartiere, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che da giovani prestarono servizio di volontariato e la cui memoria oggi onora il monastero.
Nonostante l’istituto sia ancora oggi un punto di riferimento, e la struttura non richieda ulteriori fondi per continuare a svolgere la sua attività, la decisione di chiudere la struttura sembra improrogabile.
Per cui la scuola materna che conta 120 bambini, seguiti da 10 assistenti potrebbe chiudere entro la fine dell’anno, mentre Il monastero dovrebbe tornare nelle mani del Fec, Fondo Edifici di Culto dello Stato.
Non è ancora chiaro se questo provvedimento sia dovuto a ragioni economiche o semplicemente all’ignoranza della valenza storico, culturale e assistenziale dell’istituto, è certo però che la notizia della prossima chiusura del centro non è stata ignorata è ha scatenato un forte senso di indignazione che si è manifestato nella protesta dei residenti che organizzeranno una manifestazione in favore dell’istituto domenica 26.
A sostenere le lamentele dei cittadini anche il deputato regionale Giovanni Greco che in questi giorni sta promuovendo una campagna di sensibilizzazione contro la chiusura del centro.
“La chiusura dell’Istituto “Maria Santissima della Pietà” sarebbe un gravissimo errore ed un danno per l’intero quartiere, sostiene l’On. Greco, mi auguro che il cardinale Romeo ascolti le richieste di aiuto di questa gente. Sarà mio impegno fare tutto ciò che è in mio potere perché ai bambini della kalsa non venga tolto questo Istituto e possano continuare ad avere una scuola ed un centro che li educhi alla vita secondo i principi cattolici”.
Emanuele Bajardi
Bellissimo articolo! Volevo solo far notare che l’Istituto non ospita soltanto la scuola materna ma anche la scuola Primaria e una sezione primavera. Comunque rinnovo i miei complimenti.
Grazie è sempre un piacere quando si può fare Informazione